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Una nuova casa editrice creata da Antonio Bacciocchi entra nelle collaborazioni di Officine Gutenberg! La prima uscita è Sandinista

Una nuova esperienza letteraria è partita in casa Edizioni Officine Gutenberg, è la collaborazione con la neonata Cometa Rossa, una idea editoriale di Antonio Bacciocchi da ha preso vita proprio in questi ultimi giorni.

Il suo inventore è un volto notissimo del panorama rock italiano ormai da anni e da molto tempo ha affiancato l’esperienza giornalistica a quella musicale attraverso collaborazioni importanti come ad esempio quella per il Il Manifesto, alla scrittura di diversi libri sul panorama musicale mondiale.

Antonio Bacciocchi lancia Cometa Rossa!
Il logo di Cometa Rossa

Oggi Antonio Bacciocchi lancia il primo libro di questa sua casa editrice, Cometa Rossa, ed è tutto dedicato ad uno dei monumenti rock della musica internazionale, l’album Sandinista dei Clash, e possiamo già dirvi che è andato esaurito in 5 ore!

Le parole di Antonio Bacciocchi su Cometa Rosssa

Ecco come Antonio ci ha raccontato questa sua nuova idea editoriale che Edizioni Officine Gutenberg ha aiutato a far diventare realtà:

“Cometa Rossa Edizioni è un’iniziativa del tutto personale all’insegna del Do It Yourself che prende spunto da una frase che disse il grande Alex Chilton (Big Star, primo produttore dei Sex Pistols, scopritore dei Cramps e tanto altro) : “A un certo punto ho capito che se stampi solo cento copie di un disco, allora finisce che quel disco arriva alle cento persone nel mondo che lo desiderano di più”.

Antonio Bacciocchi lancia Cometa Rossa!
Antonio Bacciocchi e Sandinista

E ancora…

“Nell’attuale situazione di totale bulimia editoriale, in cui ogni mese escono decine di libri a carattere musicale, su ogni argomento possibile e immaginabile, ho pensato di produrre qualcosa palesemente e totalmente di nicchia. Ovvero di scrivere periodicamente libri dedicati a personaggi e fenomeni che possono interessare a un centinaio di persone. Ad esempio con questo esordio della casa editrice, dedicato all’album “Sandinista” dei Clash di cui il 12 dicembre ricorre il 40esimo anniversario.

Personalmente lo considero uno dei dischi più importanti nella storia del rock, un momento in cui i compartimenti stagni in cui fino ad allora era divisa, sono crollati, tutto si è mischiato, il gruppo punk per eccellenza ha incominciato a suonare hip hop, a cantare di militanza politica su ritmi calypso, a riempire il disco di rumori, suoni, suggestioni. Si aperta una porta immensa e da lì nulla è stata più la stessa cosa.”

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