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La scrittrice di “Se una notte di settembre l’alluvione” si è messa a disposizione per chi vuole portare la propria storia in questi giorni difficilissimi

La nostra giovanissima autrice in questi giorni ha deciso di creare un memoriale dedicando parte del suo tempo a tante persone che le hanno scritto per condividere un ricordo di una persona persa in queste settimane.

Un lavoro che puntiamo a far diventare un libro, o meglio un memoriale da noi edito e di cui i colleghi di PiacenzaSera hanno così scritto solo qualche giorno fa.

Un memoriale per non dimenticare chi ci ha lasciato in questi terribili. E’ l’idea della giovane scrittrice piacentina Martina Picca, già autrice del fortunato libro Se una notte di settembre l’alluvione”, edito da Officine Gutenberg.

La nostra provincia è stordita dal bollettino continuo di morti, spaventata da numeri che arrivano ad ondate incessanti e che rischiano, paradossalmente, di farci dimenticare che stiamo parlando di persone.

Mamme, papà, nonni, zii ai quali non è stato possibile neppure dare l’ultimo saluto e il cui ricordo rischia di essere travolto da questo dolore senza fine. Martina Picca vuole farsi invece testimone di questi affetti, mantenerli vivi e non relegati nella sterile contabilità dei “sommersi e salvati”, imprimendoli per sempre sulla carta stampata.

Ma ecco spiegato meglio il suo progetto:

Molti di voi mi conoscono.
Altrettanti no.
Tanti sanno che due mesi fa è uscito il mio primo libro.
Un libro che nasce da una storia di dolore.
Ma di storie di dolore, in questi giorni, ne ho lette troppe. Strazio e morte.
Paura di essere dimenticati.
Da qui, oggi parte un progetto a cui tengo con tutte le mie forze.
Progetto che nasce anche dalle parole scritte da Alice dopo aver perso i suoi nonni a causa del mostro che da settimane si sta portando via sempre più persone.


Il dolore è troppo ed è ormai insostenibile.
Io, come tutti, non ne posso più.
La consapevolezza di essere inutile e incapace perché non c’è niente che io possa fare per curare tutte quelle ferite mi logora dentro.
Così ho pensato di tirare fuori l’unica arma a mia disposizione: scrivere.
Penso sia una delle più potenti.
Voglio esservi utile.


Da oggi, allora, chiunque voglia può scrivermi per raccontare la storia di una persona che non c’è più. Del suo amore, della sua vita, della sua lotta e del suo ricordo. Leggerò tutti, nessuno escluso.
Mi faccio carico di ogni cosa.
Le storie verranno raccolte per creare un “memoriale” scritto.
Rimarranno impresse per sempre.
Ogni vita vale ed ogni vita merita di essere ricordata.
Non siete soli e non lo sarete mai.
Siamo vicinissimi.


La mia e-mail è picca.martina97@gmail.com
Vi aspetto lì.
Io ci sono.
Nella speranza che la scrittura possa salvarvi esattamente come ha salvato me.
Martina.

Martina Picca e il memoriale per chi ci ha lasciati

Martina Picca

Martina Picca è nata il 22 settembre 1997 a Piacenza e studia Lettere Moderne all’Università Statale degli Studi di Milano. È autrice de “Se una notte di settembre l’alluvione”

Il libro: Se una notte di settembre l’alluvione

Nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 settembre 2015 una pioggia eccezionale si riversò con inaudita violenza sul territorio piacentino. I torrenti Nure e Trebbia esondarono travolgendo argini, strade, paesi e soprattutto vite. Quella di Martina Picca cambiò per sempre quella notte, quando “Il mostro” si portò via la sua casa e la sua adolescenza.

Questo libro non è solo il drammatico racconto di uno degli eventi più gravi che hanno colpito il nostro territorio; è il grido di una giovane donna che ha subito una ferita profonda, ma non si è arresa al dolore e ha trovato nella scrittura la via per la sua guarigione.

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