Il romanzo della scrittrice piacentina è stato presentato domenica 15 febbraio a San Gregorio in Val Lardana
Un nuovo libro va ad arricchire le pubblicazioni di Martina Picca per Officine Gutenberg. Il titolo è “La montagna mia non muore” e ci porta sulla nostra montagna, in particolare in Val Lardana, nei ricordi della Martina bambina.
Così la giovane scrittrice, già autrice per la casa editrice piacentina a partire dal suo primo libro “Se una notte di settembre l’alluvione”, ha definito questo suo ultimo lavoro: “Un atto d’amore verso il luogo che mi ha cresciuta, verso un paesino incastonato tra i monti dove le tradizioni non sono ricordi, ma respiri quotidiani”.
Questo libro racconta ciò che resta, e ciò che resiste, di una cultura contadina fatta di lavoro, parole, gesti e silenzi. La stalla, la semina, il pascolo, la luna, il pane, il latte, il fieno, il lavoro degli uomini, le madri e i bambini, in cui ogni parola del dialetto apre un mondo.

Un romanzo che nella prima parte ricostruisce la trama quotidiana di un tempo che continua a parlare, perché la lingua si fa carne e ogni nome è una radice che non vuole morire; poi nella seconda cambia il passo e diventa ricerca storica, mappa del tempo, grazie agli appunti del capitan Boccia, testimone e custode della memoria minuta. Briganti, strade, grotte, vecchi paesi e mulini riemergono dalla polvere e si intrecciano a storie orali che sfumano nel mito, custodite da chi ancora oggi ama e solca questa terra selvaggia e profondamente viva.
“La montagna mia non muore” di Martina Picca, è stato presentato domenica 15 febbraio alle ore 15 a San Gregorio, vicino a Proverasso di Ferriere, anticipato la mattina a partire dalle 9.00 da una escursione dal titolo “Roots”, che percorre proprio i luoghi protagonisti del romanzo.
L’autrice
Martina Picca, classe 1997, è nata a Piacenza ma è cresciuta in montagna. Ha frequentato il Liceo Linguistico ma poi ha scelto Lettere Moderne a Milano per coronare il sogno di insegnare. È diventata scrittrice per salvarsi da quella brutta notte del 2015 da cui nasce il suo primo libro “Se una notte di settembre l’alluvione”. Ha pubblicato poi “Ma l’amore resiste”, “Seconda stella a destra” e “Partigiano Nitzi” tutti per Officine Gutenberg. È da poco responsabile e voce del podcast Quota Appennino, un progetto che porta al centro l’Appennino piacentino con le sue valli, le sue persone e le loro storie.
