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Esordio letterario per Giulia Simonetti: con il suo “La distanza dalla riva” che ci ricorda come “siamo tutti in mare aperto, che cerchiamo di portarci in salvo”

Ci sono libri che non urlano le loro verità, ma ci chiedono di fare silenzio per metterci in ascolto del loro sussurro. Le pagine di “La distanza dalla riva”, scritte con grazia e precisione linguistica che evitano ogni patetismo, ci mettono di fronte a ciò da cui in genere tendiamo a fuggire: la malattia grave, il lutto e l’ombra della morte che si posa sulla quotidianità.

"La distanza dalla riva": l'esordio letterario per Giulia Simonetti

In un mare aperto cercando la salvezza: “La distanza dalla riva”

Giulia Simonetti esordisce con un’opera intensa e matura. Tra sale d’attesa, silenzi e piccoli gesti d’amore, pagina dopo pagina entra in punta di piedi nelle pieghe della fragilità per restituirci un grande valore che a volte perdiamo di vista: la dignità del dolore. Il diritto del malato o dell’anziano a essere visto.

Esperienza comune, di fronte alle prove della vita, trovarsi senza parole. Ecco che La distanza dalla riva fa proprio questo, offre le parole per dire cose che di solito restano ineffabili, costruendo un vocabolario emotivo che affronta la paura, la perdita e perfino il disorientamento della guarigione.

“La distanza dalla riva” di Giulia Simonetti sarà in libreria e on line sul nostro sito www.edizionilow.it, e quello di Officine Gutenberg a partire dal 23 ottobre.

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